DVD, DivX / XviD / 3ivx (MPEG 4 - AVI), MPEG 2, MPEG 1, MP3, AC3, VCD, SVCD. Guides to creation, copy and burning. For Windows and MAC OS X.
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DVD::RIP: Guida completa all'installazione e all'uso
DVD::RIP: Guida completa all'installazione e all'uso (v1.60 del 2 luglio 2005)

0. Premesse

Credo che tutti siate almeno un po' competenti per quel che riguarda l'installazione di programmi sotto linux; ma per rendere partecipi anche quelli che non sono troppo familiari alle varie procedure, ho pensato di scrivere le informazioni necessarie per rendere il ripping accessibile alla maggior parte delle persone.

  • Broad Band 4ever! Mai come in questi casi è utile avere una connessione sempre attiva: può sempre capitare di aver bisogno di un file dalla rete durante un'installazione laboriosa come questa, e dover rimandare significa il più delle volte rinunciare...

  • Gli esempi dei comandi da shell che vedrete sono da intendersi così:

  • se preceduti da [utente@localhost]# significa che sono comandi eseguibili senza particolari diritti;

  • se preceduti da [root@localhost]# significa che sono comandi da eseguire dopo aver acquisito i diritti di superutente.
  • Le dipendenze indicate sono quelle fondamentali; non è detto che risolte quelle, il programma si installi senza problemi. In generale, se sono necessarie altre librerie, queste vi verranno indicate al termine del comando ./configure di ogni programma che state installando. Se questo dovesse accadere, seguite i consigli dei punti successivi.
  • Se disponete di un sistema di gestione delle dipendenze (vedi yum per Fedora o apt-get per Debian): usatelo, usatelo, usatelo! Quasi tutti i programmi che citeremo potranno essere recuperati ed installati “in automatico” da un gestore di quel tipo. Questo vi risparmia un sacco di fatica, anche se vi tiene un po' all'oscuro di cio che realmente sta accadendo nel vostro pc.

  • www.google.it è una risorsa indispensabile per qualsiasi cosa ruoti intorno al mondo linux ed in particolare per:

  • recuperare librerie mancanti (dipendenze insolute);

  • ottenere maggiori informazioni (sia su DOVE reperire il software necessario, sia su COME installarlo);
  • ottenere maggiore documentazione;
  • Se dovete scaricare una libreria da internet, scaricate sempre l'ultima versione. Il 90% delle volte si tratterà già di una versione stabile. Se doveste riscontrare problemi durante la compilazione, procuratevi la versione precedente.
  • Se avete scaricato e correttamente installato una libreria necessaria, ma dovesse continuare a presentarsi un problema legato a quella libreria, non disperate: probabilmente avete bisogno non solo della libreria ma anche del pacchetto di sviluppo relativo. Nel 90% dei casi tale pacchetto avrà un nome del tipo libreria-x.x.x-devel.tar.gz oppure libreria-x.x.x-devel.tgz oppure libreria-x.x.x-devel.tar.bz2. Chi cerca trova, ma chi cerca con google trova di più!
  • Il metodo spiegato è stato testato su Fedora Core 2 (kernel 2.6.5) e Fedora Core 4 (kernel 2.6.11) ma compilando i sorgenti di ogni programma, dovrebbe rivelarsi affidabile anche su altre distro.

Nota: il procedimento mostrato può essere utilizzato con:
codec audio: MP3, Vorbis
codec video: XviD (1-4), DivXlinux (4-5), ffmpeg
contenitori: Ogg, AVI

1. Installazione dai file sorgenti

1.1 Installazione di XVID

Download: http://www.xvid.org

Dipendenze: NASM (www.sourceforge.net/projects/nasm) – se dovesse mancare, al termine del comando configure comparirà un messaggio di avviso ; l'utilizzo di XviD non è compromesso, ma l'intero processo di codifica risulterà notevolmente rallentato.

Una volta scaricato e scompattato (diciamo in /xvid_from_site) il tarball dell'ultima versione di XviDcore, le istruzioni complete di installazione le trovate in /xvid_from_site/doc/install.

Brevemente i comandi da eseguire sono:

[utente@localhost]# cd /xvid_from_site/build/generic

[utente@localhost]# ./configure --prefix=/usr

[utente@localhost]# make

[root@localhost]# make install

Per verificare che tutto sia andato a buon fine, controllate che in /usr/lib siano presenti le librerie:

libxvidcore.a

libxvidcore.so.4.1

Per completezza, eseguite il comando:

[root@localhost]# ln -s /usr/lib/libxvidcore.so.4.1 /usr/lib/xvidcore.so.4


1.2 Installazione di XVID4CONF

Download: http://apt.cerkinfo.be/pool/main/xvid4conf/

Dipendenze: XviD

Una volta scaricato e scompattato (diciamo in /xvid4conf_from_site) il tarball dell'ultima versione di XviD4conf, le istruzioni complete di installazione le trovate in /xvid4conf_from_site/install.

Brevemente i comandi da eseguire sono:

[utente@localhost]# cd /xvid4conf_from_site

[utente@localhost]# ./configure

[utente@localhost]# make

[root@localhost]# make install


1.3 Installazione di FFMPEG

Download: http://www.ffmpeg.org

Dipendenze: liba52, libfaad, libImlib2

Una volta scaricato e scompattato (diciamo in /ffmpeg_from_site) il tarball dell'ultima versione di ffmpeg (ma proprio l'ultimissima se vorrete installare transcode 0.6.14), le istruzioni complete di installazione le trovate in /ffmpeg_from_site/install.

Brevemente i comandi da eseguire sono:

[utente@localhost]# cd /ffmpeg_from_site

[utente@localhost]# ./configure

[utente@localhost]# make

[root@localhost]# make install


1.4 Installazione di MPLAYER

Download: http://www.mplayerhq.hu

Dipendenze: libpng, libogg, libvorbis, ffmpeg.

Una volta scaricato e scompattato (diciamo in /mplayer_from_site) il tarball dell'ultima versione di MPlayer, le istruzioni complete di installazione le trovate in /mplayer_from_site/readme.

Brevemente i comandi da eseguire sono:

[utente@localhost]# cd /mplayer_from_site

[utente@localhost]# ./configure

[utente@localhost]# make

[root@localhost]# make install

[root@localhost]# chmod a+r /dev/rtc

[root@localhost]# echo 1024 > /proc/sys/dev/rtc/max-user-freq

Se non siete interessati ai sottotitoli potete passare oltre.

Altrimenti per avere il supporto OSD/Subtitles, seguite le istruzioni che trovate sul sito www.mplayerhq.hu/dload.html sezione fonts.

1.5 Installazione di TRANSCODE

Download: http://www.transcoding.org

Dipendenze: NASM, XviD, libmp3lame, liba52, libvorbis, libogg, libdvdread, divx4linux, ffmpeg, mjpegtools, ogmtools

Una volta scaricato e scompattato (diciamo in /transcode_from_site) il tarball dell'ultima versione di transcode, le istruzioni complete di installazione le trovate in /transcode_from_site/install.

Brevemente i comandi da eseguire sono:

[utente@localhost]# cd /transcode_from_site

[utente@localhost]# ./configure --with-default-xvid=xvid4 --enable-ogg --enable-vorbis --enable-a52 --enable-a52-default-decoder

Per verificare che tutto sia andato a buon fine, controllate che l'output contenga queste linee:

lame support (>=3.89) | ver yes | 39X

Ogg support | Vorbis support | Theora support yes | yes | X

liba52 audio plugin (>=0.7.3) | default decoder yes | yes

X11 dependent filter plugins yes

a questo punto continuate con:

[utente@localhost]# make

[root@localhost]# make install

1.6 Installazione di DVD::RIP

Download: http://www.exit1.org/dvdrip/index.cipp

Dipendenze: Gtk-perl, transcode, imagemagick, xvid4conf, ogmtools

Una volta scaricato e scompattato (diciamo in /dvdrip_from_site) il tarball dell'ultima versione di dvd::rip, le istruzioni complete di installazione le trovate in /dvdrip_from_site/readme.

Brevemente i comandi da eseguire sono:

[utente@localhost]# cd /dvdrip_from_site

[utente@localhost]# perl Makefile.PL

[utente@localhost]# make

[utente@localhost]# make test

[root@localhost]# make install

2. Installazione RPM

Per chi non volesse addentrarsi troppo nei meccanismi di installazione dai file sorgenti, presentiamo la lista dei pacchetti rpm più recenti dei programmi e delle librerie necessari per installare il tutto su una distribuzione Fedora Core 4 (se avete un’altra distribuzione, potete cercarne i relativi rpm sul sito http://rpm.pbone.net):

mjpegtools-1.6.3-0.lvn.0.1.rc1.4.i386.rpm

mjpegtools-libs-1.6.3-0.lvn.0.1.rc1.4.i386.rpm

libdvdcss-1.2.8-4.2.fc4.i386.rpm

libdvdread-0.9.4-7.2.fc4.i386.rpm

imlib2-1.2.0-8.fc4.i386.rpm

faad2-2.0-4.2.fc4.i386.rpm

ffmpeg-0.4.9-0.lvn.0.15.20050427.4.i386.rpm

lame-3.96.1-2.2.fc4.i386.rpm

lame-devel-3.96.1-2.2.fc4.i386.rpm

libogg-1.1.2-2.i386.rpm

libpng-1.2.8-2.i386.rpm

libpng-devel-1.2.8-2.i386.rpm

libvorbis-1.1.0-2.i386.rpm

ogmtools-1.5-1.2.fc4.i386.rpm

libfame-0.9.1-7.2.fc4.rf.i386.rpm

libfame-devel-0.9.1-7.2.fc4.rf.i386.rpm

fame-0.9.0-0.lvn.6.4.i386.rpm

lzo-1.08-4.2.fc4.rf.i386.rpm

mpeg2dec-0.4.0-5b.2.fc4.rf.i386.rpm

mpeg2dec-devel-0.4.0-5b.2.fc4.rf.i386.rpm

libmpeg3-1.5.4-4.2.fc4.i386.rpm

libmpeg3-debuginfo-1.5.4-4.2.fc4.rf.i386.rpm

libquicktime-0.9.7-0.lvn.4.4.i386.rpm

transcode-1.0.0-0.1.beta3.2.fc4.i386.rpm

libmad-0.15.1b-3.2.fc4.rf.i386.rpm

mplayer-fonts-1.1-2.fr.noarch.rpm

mplayer-1.0-0.lvn.0.22.pre7.4.i386.rpm

libcddb-1.0.2-2.i386.rpm

libcdio-0.74-2.fc4.i386.rpm

vcdimager-0.7.22-1.2.fc4.i386.rpm

subtitleripper-0.3.4-2.2.fc4.i386.rpm

xvidcore-devel-1.0.3-1.2.fc4.i386.rpm

perl-5.8.6-15.i386.rpm

perl-Video-DVDRip-0.52.5-1.2.fc4.i386.rpm

Per ogni pacchetto il comando da eseguire è:

[root@localhost]# rpm -ivh nome-pacchetto.rpm

Solo 3 librerie è preferibile che vengano installate tramite sorgenti:

a52dec-0.7.4.tar.gz

libdv-0.99.tar.gz

xvid4conf_1.12.orig.tar.gz

Per ciascuno di questi, una volta scompattati (diciamo in /libreria_da_inst), le istruzioni complete di installazione le trovate in /libreria_da_inst/readme.

Brevemente i comandi da eseguire sono:


[utente@localhost]# cd /libreria_da_inst

[utente@localhost]# ./configure

[utente@localhost]# make

[root@localhost]# make install

N.B.: Installando i precedenti pacchetti scoprirete che manca qualcosa (Gtk-perl, ImageMagick, perl-Gtk2,...): non è per incompletezza ma perchè ho verificato che è più efficace installare quei/quelle programmi/librerie tramite yum (o chi per lui).

3. DVD::RIP

3.1 Preferenze

Per futura comodità è consigliabile creare una cartella dove riversare tutti i file temporanei di lavoro; in questa guida useremo /tmp/dvdrip.

Avviando dvd::rip per la prima volta dovrebbe comparire la schermata di configurazione:



Se non dovesse comparire, potete richiamarla dal menu Modifica->Modifica preferenze.

Cominciamo con il tab Filesystem: il campo Dispositivo DVD dovrebbe essere già corretto, in caso contrario controllate quale sia il file giusto del dispositivo tramite un browser hardware. Discorso analogo per il campo Punto di montaggio del DVD: nella FC4 si trova in /media/cdrom, nella FC2 si trova in /mnt/cdrom. I campi Directory prestabilita per il salvataggio dei dati e Directory prestabilita per i file di progetto .rip vanno riempiti con il percorso della cartella creata all’inizio. Controllate che il campo Estensione dei file OGG contenga il valore ogm, cliccate su Controlla le impostazioni su questa pagina e se è tutto OK passiamo al tab Comandi. In questo tab le impostazioni di default vanno bene. L’unico campo eventualmente da modificare è Comando del riproduttore per i file: di default il riproduttore selezionato è mplayer, ma nulla vieta che possiate usare xine o altri riproduttori. Lasciando le impostazioni di default negli altri tab, apriamo il tab Opzioni varie:



Nel campo Codifica Video prestabilita selezionate il valore xvid4 (o un altro codec, se preferite) e nel campo Formato prestabilito del contenitore selezionate ogg (o avi se volete compatibilità con gli utenti Windows). Il campo Linguaggio preferito vi permette di impostare la lingua che verrà selezionata in automatico dal flusso audio del DVD. Cliccate su Controlla le impostazioni su questa pagina e se è tutto a posto cliccate su OK.

Effettuiamo un controllo generale delle dipendenze dal menu Debug->Controlla dipendenze:




L’importante è che siano rilevati transcode, ImageMagick, xvid4conf e ogmtools. Tutti gli altri possono essere mancanti.

3.2 Ripping

Dopo aver inserito un DVD nel lettore, accediamo al menu File->Nuovo progetto.



Cominciamo col tab Storage: nel campo Nome del progetto potete mettere qualsiasi cosa... che ne dite del titolo del film?! Automaticamente si modificheranno anche gli altri campi di questo tab. Lasciate selezionata l’opzione Estrai i dati dal DVD al disco prima di codificare epassiamo al tab Estrai Titolo. Cliccate su Leggi la TOC del DVD:




Vedrete tante righe quanti sono i filmati nel DVD e ogni riga non contiene valori casuali ma valori che seguono questo schema:

Id durata PAL/NTSC n° capitoli fotogrammi/s aspetto n° fotogrammi risoluzione.

Il film sarà tipicamente quello che avrà n° di fotogrammi maggiore (nell’esempio, il film è sulla prima riga), tutti gli altri sono i menu del DVD o i filmati extra. Per controllare di aver selezionato il flusso video giusto possiamo cliccare su Vedi i titoli/capitoli selezionati. In Seleziona la traccia audio per l’analisi del volume dovrebbe essere già selezionata la traccia corrispondente alla lingua precedentemente scelta. Nel caso non vogliate l’audio AC3, questa opzione regola opportunamente il volume di estrazione per ovviare al volume AC3 solitamente molto basso. In Seleziona l’angolo di vista dovrebbe essere già selezionato l’angolo giusto (DVD multi-angle se ne vedono ancora pochi...), mentre in Specifica la modalità capitolo possiamo lasciare spuntato No se intendete estrarre tutto il film, altrimenti selezionate Selezione se volete estrarre solo alcuni capitoli. e poi scegliete i capitoli che vi interessano.

A questo punto cliccate su ESTRAI i titoli/capitoli selezionati e attendiamo che l’estrazione abbia termine.

3.3 Clipping

Prima di iniziare a ritagliare il film, alcune considerazioni di carattere generale:

  • le bande nere sopra e sotto al filmato non si lasciano mai: occupano spazio inutilmente dal momento che qualsiasi riproduttore multimediale le mette di default quando si guarda un film a schermo intero;

  • non si usa mai il ridimensionamento veloce (meglio noto come fast resize): oltre a non avere effetti sulle prestazioni non produce altro che limitazioni;

  • non si ingrandisce mai il filmato originale;

  • se riduciamo la risoluzione del filmato originale, una larghezza ottimale dovrebbe attenersi intorno ai 512 (l’altezza viene di conseguenza) e comunque dovrebbe essere un multiplo di 16: questo garantisce maggiore compatibilità in riproduzione;

  • le proporzioni del filmato devono essere mantenute: visto che il filmato verrà compresso, si presenteranno inevitabili artefatti. Se le proporzioni sono mantenute, questi artefatti saranno meno visibili;

  • se intendete masterizzare il risultato su supporto CD-Rom, scordatevi di farlo su un singolo CD: il risultato sarebbe osceno per la maggior parte dei casi. Con due CD già si ragiona, e i risultati sono piuttosto buoni. Un metodo piuttosto grossolano per stabilire quale sia il numero giusto di supporti è quello di attenersi a un CD per ogni ora di film. Ma tutto dipende dalla qualità audio/video che vogliamo: a parità di numero di supporti, privilegiando una dovremo sacrificare un po’ l’altra...

  • le impostazioni migliori si trovano solo provando, provando e provando!

Apriamo il tab Clip & Zoom.



Nella sezione Titolo selezionato del DVD trovate le informazioni riassuntive del flusso audio e video che avete estratto. Nella sezione Anteprima delle immagini avete un’anteprima del ridimensionamento su un frame selezionabile tramite il campo Cattura frame d’anteprima (nell’esempio, il valore minimo inseribile è ovviamente 00000 mentre quello massimo è 120459) e il bottone Cattura frame; per quanto possa sembrare irrilevante, poter scegliere il frame su cui fare il clipping non è un’opzione banale: provate a eliminare le bande nere da un frame che riprende una scena notturna! E’ consigliabile quindi provare vari frame e trovare quello che ritrae una scena ben illuminata. Nella sezione Aggiusta i parametri dello zoom e del clip selezionate No per la voce Usa ridimensionamento automatico e poi cliccate su Apri calcolatore zoom:



Questa finestra permetterà di selezionare il miglior ridimensionamento per il flusso video. Per prima cosa, nella sezione Parametri, nel campo Allineamento di ridimensionamento veloce selezionate Niente ridimensionamento veloce. Nella sezione Calcolo del bitrate video indicate su quanti supporti intendete masterizzare il risultato e la dimensione di ogni supporto. Nella sezione Calcoli dello zoom potete vedere alcune risoluzioni consigliate: quelle in rosso sono le migliori (Errore AR = 0.0000%). Per le considerazioni fatte in precedenza, e tenendo conto che un buon rapporto BPP (Bit per pixel) sta tra 0.2 e 0.45, la scelta non poteva che ricadere sulla risoluzione evidenziata in figura. Lasciate invariate le altre opzioni e cliccate su Applica e poi su Ok.

A questo punto, tornati nel tab Clip & zoom, cliccate sull’immagine Dopo il secondo clipping e aggiustate il ritaglio (se necessario) aiutandovi con i cursori quadrati bianchi:




Quando il risultato è di vostro gusto, potete chiudere la finestra con l’immagine e, di nuovo nel tab Clip & zoom, cliccare su Sposta il secondo clipping al primo.

3.4 Subtitling

Se non siete interessati ai sottotitoli, potete saltare direttamente alla prossima sezione in quanto di default i sottotitoli non vengono considerati.


Innanzi tutto sappiate che se abilitate i sottotitoli, una volta trasformato il flusso video, non potrete più toglierli.

Detto questo, apriamo il tab Sottotitoli:





Dal menu a tendina Seleziona sottotitolo selezionate la lingua che vi interessa, cliccate su Cattura per avere un anteprima del sottotitolo e verificare la correttezza della lingua scelta, e spuntate la voce Attiva questo sottotitolo per la codifica. E anche i sottotitoli sono sistemati!

3.5 Transcoding

Apriamo il tab Codifica.





Per cominciare dovete scegliere quale sarà il formato contenitore finale: Seleziona contenitore permette di scegliere tra AVI, Ogg e MPEG. Fondamentalmente quello che cambia è la compatibilità con gli utenti Windows, oltre al fatto che in AVI non avete la possibilità di comprimere l’audio nel formato Vorbis e con MPEG (scelta obbligata se volete realizzare un VideoCD) nemmeno nel formato MP3.

Nella sezione Opzioni video, come Codec video scegliete xvid4 perchèaffidabile e completamete configurabile tramite il bottone Configura che richiama XviD4conf (per i parametri di quest’ultimo vedere la sezione successiva). La scelta ricadrebbe su ffmpeg, sicuramente più veloce di xvid4, se solo fosse configurabile e i suoi risultati meno deludenti. Per Intervallo keyframe scegliete 25 o 50: l’importanza di questo valore è ben nota a chi ha già utilizzato il divx, gli altri sappiano che più basso è meglio è, ma il risultato sarà più voluminoso. Il Framerate video dipende dal sistema che si intende utilizzare in riproduzione: se PAL allora settiamo 25, se NTSC allora settiamo 23.976, se SECAM allora settiamo 29.97. La Codifica in 2 passate è sempre una buona cosa: con la prima passata il sistema analizza il film e stabilisce la compressibilità di ciascun fotogramma, con la seconda passata comprime il video secondo quanto stabilito con la prima passata e contemporaneamente comprime anche l’audio. Rispetto alla singola passata (analisi+encode) è MOLTO più lento, ma il risultato non teme confronti. La Modalità di deinterlacciamento va lasciata su Non deinterlacciare a meno che siate sicuri che il filmato sia interlacciato. Se le immagini nel tab Clip & zoom risultano poco nitide e con vistose righe orizzontali, il filmato è interlacciato. In questo caso il metodo migliore che selezioneremo è Ingrandisci a schermo pieno. Gli altri si possono provare, ma non danno gli stessi risultati. L’unico da evitare è Gestito dall’encoder perchè i suoi risultati sono osceni con qualsiasi encoder e si pianta: del resto c’è anche scritto, potrebbe generare segfault. A prescindere dai codec selezionati, Filtri permette di pre o post-elaborare il flusso video/audio tramite plugin esterni. Ce ne sono per tutti i gusti e le esigenze e spiegarli tutti qui sarebbe troppo lungo e mai completo.

Nella sezione Opzioni audio, Traccia audio DVD dovrebbe contenere il nome del flusso audio relativo alla lingua predefinita all’inizio. Se così non fosse, non dovete fare altro che selezionare il flusso audio corretto.

Se volete comprimere l’audio nel formato Vorbis, selezionate il sotto-tab Vorbis: come Bitrate potete scegliere un valore anche alto, dal momento che questo formato comprime molto meglio il flusso audio dell’mp3, ma come Samplerate lasciate sempre 48kHz. Il Filter consigliato è Intervallo di compressione (filtro liba52) ma come sempre diepnde dai gusti.

Se volete comprimere l’audio nel formato MP3, selezionate il sotto-tab MP3: come Bitrate non andate oltre i 160 kbit/s (per quanto detto nelle considerazioni generali), come Samplerate lasciamo sempre 48kHz e come Qualità selezioniamo 0.

Se desiderate un film multilingua, non dovete fare altro che selezionare un’altra traccia in Traccia audio DVD e ripetere la procedura appena vista.

La sezione Calcolo del bitrate video dovrebbe essere già sistemata visto che l’abbiamo già incontrata nel tab Clip & zoom. Se volete che i calcoli del bitrate vengano effettuati solo su una porzione del film, dovete spuntare la casella Usa intervallo. Se volete che la dimensione finale del lavoro non sia dettata dal numero di supporti ma dal bitrate, spuntate la casella Manuale e digitate il bitrate desiderato.

Nella sezione Opzioni generali, potete inserire un Intervallo di frames su cui effettuare l’encoding così da avere un’anteprima del risultato finale senza dover aspettare che tutto il film venga codificato. Se lasciate vuoti questi campi, dvd::rip procederà all’encoding dell’intero film. Il campo opzioni di transcode consente di aggiungere varie opzioni all’esecuzione di transcode (molte delle quali già settate in questo tab). Per sapere cosa potete inserire:

[utente@localhost]# transcode -h | more

Livello nice del processo va settato a 15 affinchè tutto il sistema non risulti troppo rallentato. La Finestra di anteprima, per quanto interessante, NON la selezionate per ragioni di velocità, così come Usa core PSU. Il campo Successivamente esegui consente di lanciare un programma o un comando qualsiasi al termine della codifica: se pensate a codifiche “notturne”, questa è l’opzione che fa per voi perchè inserendo il comando shutdown eviterete di lasciare il pc acceso tutta la notte. Nel caso il comando non sia di spegnimento (o nel caso non inseriate alcun comando), l’opzione Ed esci chiuderà dvd::rip al termine dell’elaborazione.


Tornando momentaneamente nella sezione Opzioni video, cliccate su Configura per far comparire la finestra di configurazione dei parametri del codec XviD4.

3.6 XviD4conf

Cominciamo con il tab Features, il primo che ci si presenta:






Il valore di Quant Type consigliato è h263 perchè consente di ottenere un risultato con meno artefatti rispetto all’altro valore mpeg, anche se quest’ultimo fornisce un’immagine più nitida. Scegliete la seconda opzione solo se volete un risultato molto raffinato e più “ingombrante”. L’opzione Motion fa sapere al codec quanta fretta avete: 0=tantissima, 6=pochissima. Il valore 0 è da evitare come la peste (la fretta è una cattiva consigliera) ma se il vostro hardware è poco performante, la tentazione di avere un risultato in poco tempo è forte: cercate di non scendere mai sotto il valore 3 e quando potete usate 5 o 6. Un discorso analogo si potrebbe fare per VHQ se i risultati prodotti valessero tutto quel tempo di attesa: visto che così non è, ci accontentiamo di non toccare il fondo e scegliamo 1. Tenete sempre abilitati Chroma ME e il suo vicino HighQ AC. Tenete invece sempre disabilitati Trellis Quantizer e Interlaced: il primo perchè non è un granchè e il secondo perchè tanto non funziona. Abilitate Cartoon Mode se dovete codificare un cartone animato (come nell’esempio) perchè accelera il processo, mentre se il film è in bianco e nero abilitate Greyscale. Il Turbo Mode fa quello che dice, ma “...chi va piano, va sano e va lontano...”. Le altre opzioni di questo tab potete lasciarle come da default; se proprio volete spremere un po’ di più la vostra CPU, provate ad abilitare Quarterpel ma non è detto che i risultati siano migliori: dipende da film a film.



Passiamo al tab Quantizer:






Per I-Frame Quantizer inserite i valori 2 e 16, per P-Frame Quantizer inserite 2 e 31, mentre per B-Frame Quantizer inserite 4 e 31. Lo scopo di questo settaggio è quello di privilegiare gli i-frames (keyframe). Se siete maestri della codifica video, potete dare sfogo al vostro estro creativo nella sezione MPEG Quantization Matrices dove potete creare matrici di quantizzazione personalizzate o caricare quelle preparate da veri esperti (per trovarle basta una ricerca su www.google.it).



Nei tab Single Pass e Two Pass ci accontenteremo dei valori di default: i parametri sono davvero troppi e questa non sarebbe più una “guida pratica”.

Il tab Save/Load consente di salvare tutti i parametri finora impostati, di settarli come default o di richiamare le impostazioni di fabbrica. Cliccate su Esci per tornare al tab Codifica di dvd::rip.

3.7 Encoding

Se cliccate su Codifica e Dividi, al termine del processo avremo già il filmato separato in più file (nell’esempio saranno 2). Se cliccate su Codifica oppure Dividi otterrete solo una o l’altra cosa, tenendo presente che per poter dividere qualcosa, prima bisogna codificare... Se cliccate su Vedi lancerete il riproduttore predefinito (nell’esempio sarà mplayer) per vedere il risultato finale. Durante la codifica potrete vedere sulla barra grigia in basso una stringa che indica la percentuale di avanzamento del passaggio, il numero di frame/s, il tempo trascorso e quello restante.


Dopo alcune ore di elaborazione avrete finalmente il vostro film codificato.

3.8 Burning

Clicchiamo sul tab Masterizza.




Nella sezione Selezione del tipo di CD scegliete quale tipo di CD volete creare: nell’esempio creeremo un CD standard con il filmato visionabile tramite pc. A seconda della scelta che effettuerete, la finestra Selezione file sottostante vi mostrerà i file giusti da masterizzare ciascuno affiancato dalle proprie dimensioni in MB. In ogni caso, dovrebbe presentarsi una situazione simile a quella in figura: la prima riga riguarda il file con le impostazioni del progetto di codifica e ormai non ci interessa più. La seconda e terza riga, invece, sono i file che contengono rispettivamente il primo e il secondo “tempo” del film. Selezionate il primo file che volete scrivere su CD: nella sezione Etichetta CD potrete inserire la Label che avrà il vostro CD: consiglio un nome che sia significativo del contenuto (titolo completo del film o una sua parte) e del “tempo” del film (primo o secondo). In Opzioni generali avrete la possibilità di simulare l’operazione di scrittura e di impostare la velocità di scrittura del CD, come foste esattamente in un programma classico di masterizzazione. Nella sezione Operazioni potete avviare la scrittura con Masterizza i file selezionati, oppure crearne una immagine ISO con Crea un’immagine dei file selezionati per masterizzarla in un secondo tempo col programma di masterizzazione preferito. Apri il cassetto del masterizzatore e Chiudi il cassetto del masterizzatore sono funzioni pensate per i più stanchi che non hanno voglia di premere fisicamete un bottone (!!) o per i più sfortunati che hanno il tasto di espulsione del masterizzatore rotto. Se pensate di scrivere il film su un CD-RW, avrete la possibilità di cancellarne preventivamente il contenuto con Formatta CD-RW.


Ripetete le stesse operazioni per il secondo file e al termine della masterizzazione avrete finalmente effettuato la copia di backup del vostro film preferito. Complimenti!

4. Conclusioni

Mi auguro che le spiegazioni fornite siano state le più chiare ed esaustive possibili. Se così non fosse, ricordate prima di tutto che i link riportati sono lì per essere usati; poi sentitevi liberi di inviarmi commenti e consigli o modificare opportunamente questo documento rispettando il disclaimer in ultima pagina.

Buona codifica


Indice

0. Premesse 3

1. Installazione dai file sorgenti 5
    1.1 Installazione di XVID 5
    1.2 Installazione di XVID4CONF 5
    1.3 Installazione di FFMPEG 6
    1.4 Installazione di MPLAYER 6
    1.5 Installazione di TRANSCODE 7
    1.6 Installazione di DVD::RIP 7

2. Installazione RPM 9

3. DVD::RIP 11
    3.1 Preferenze 11
    3.2 Ripping 14
    3.3 Clipping 16
    3.4 Subtitling 20
    3.5 Transcoding 21
    3.6 XviD4conf 24
    3.7 Encoding 27
    3.8 Burning 28

4. Conclusioni 29

 

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