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DVD::RIP: Guida completa all'installazione e all'uso (v1.60 del 2 luglio 2005) |
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0. Premesse Credo che tutti siate almeno un po' competenti per quel che riguarda l'installazione di programmi sotto linux; ma per rendere partecipi anche quelli che non sono troppo familiari alle varie procedure, ho pensato di scrivere le informazioni necessarie per rendere il ripping accessibile alla maggior parte delle persone.
Nota: il
procedimento mostrato può essere utilizzato con: 1. Installazione dai file sorgenti1.1 Installazione di XVIDDownload: http://www.xvid.org Dipendenze: NASM (www.sourceforge.net/projects/nasm) – se dovesse mancare, al termine del comando configure comparirà un messaggio di avviso ; l'utilizzo di XviD non è compromesso, ma l'intero processo di codifica risulterà notevolmente rallentato. Una volta scaricato e scompattato (diciamo in /xvid_from_site) il tarball dell'ultima versione di XviDcore, le istruzioni complete di installazione le trovate in /xvid_from_site/doc/install. Brevemente
i comandi da eseguire sono:
Per verificare che tutto sia andato a buon fine, controllate che in /usr/lib siano presenti le librerie: libxvidcore.a libxvidcore.so.4.1 Per
completezza,
eseguite
il
comando:
1.2 Installazione di XVID4CONFDownload: http://apt.cerkinfo.be/pool/main/xvid4conf/ Dipendenze: XviD Una volta scaricato e scompattato (diciamo in /xvid4conf_from_site) il tarball dell'ultima versione di XviD4conf, le istruzioni complete di installazione le trovate in /xvid4conf_from_site/install. Brevemente
i comandi da eseguire sono:
1.3 Installazione di FFMPEGDownload: http://www.ffmpeg.org Dipendenze: liba52, libfaad, libImlib2 Una volta scaricato e scompattato (diciamo in /ffmpeg_from_site) il tarball dell'ultima versione di ffmpeg (ma proprio l'ultimissima se vorrete installare transcode 0.6.14), le istruzioni complete di installazione le trovate in /ffmpeg_from_site/install. Brevemente
i comandi da eseguire sono:
1.4 Installazione di MPLAYERDownload: http://www.mplayerhq.hu Dipendenze: libpng, libogg, libvorbis, ffmpeg. Una volta scaricato e scompattato (diciamo in /mplayer_from_site) il tarball dell'ultima versione di MPlayer, le istruzioni complete di installazione le trovate in /mplayer_from_site/readme. Brevemente
i comandi da eseguire sono:
Se non siete interessati ai sottotitoli potete passare oltre. Altrimenti
per avere il supporto OSD/Subtitles, seguite le istruzioni che trovate sul sito
www.mplayerhq.hu/dload.html sezione fonts. 1.5 Installazione di TRANSCODEDownload: http://www.transcoding.org Dipendenze: NASM, XviD, libmp3lame, liba52, libvorbis, libogg, libdvdread, divx4linux, ffmpeg, mjpegtools, ogmtools Una volta scaricato e scompattato (diciamo in /transcode_from_site) il tarball dell'ultima versione di transcode, le istruzioni complete di installazione le trovate in /transcode_from_site/install. Brevemente
i comandi da eseguire sono:
Per verificare che tutto sia andato a buon fine, controllate che l'output contenga queste linee:
a
questo
punto
continuate
con:
1.6 Installazione di DVD::RIPDownload: http://www.exit1.org/dvdrip/index.cipp Dipendenze: Gtk-perl, transcode, imagemagick, xvid4conf, ogmtools Una volta scaricato e scompattato (diciamo in /dvdrip_from_site) il tarball dell'ultima versione di dvd::rip, le istruzioni complete di installazione le trovate in /dvdrip_from_site/readme. Brevemente
i comandi da eseguire sono:
2. Installazione RPMPer chi non volesse addentrarsi troppo nei meccanismi di installazione dai file sorgenti, presentiamo la lista dei pacchetti rpm più recenti dei programmi e delle librerie necessari per installare il tutto su una distribuzione Fedora Core 4 (se avete un’altra distribuzione, potete cercarne i relativi rpm sul sito http://rpm.pbone.net): mjpegtools-1.6.3-0.lvn.0.1.rc1.4.i386.rpm mjpegtools-libs-1.6.3-0.lvn.0.1.rc1.4.i386.rpm libdvdcss-1.2.8-4.2.fc4.i386.rpm libdvdread-0.9.4-7.2.fc4.i386.rpm imlib2-1.2.0-8.fc4.i386.rpm faad2-2.0-4.2.fc4.i386.rpm ffmpeg-0.4.9-0.lvn.0.15.20050427.4.i386.rpm lame-3.96.1-2.2.fc4.i386.rpm lame-devel-3.96.1-2.2.fc4.i386.rpm libogg-1.1.2-2.i386.rpm libpng-1.2.8-2.i386.rpm libpng-devel-1.2.8-2.i386.rpm libvorbis-1.1.0-2.i386.rpm ogmtools-1.5-1.2.fc4.i386.rpm libfame-0.9.1-7.2.fc4.rf.i386.rpm libfame-devel-0.9.1-7.2.fc4.rf.i386.rpm fame-0.9.0-0.lvn.6.4.i386.rpm lzo-1.08-4.2.fc4.rf.i386.rpm mpeg2dec-0.4.0-5b.2.fc4.rf.i386.rpm mpeg2dec-devel-0.4.0-5b.2.fc4.rf.i386.rpm libmpeg3-1.5.4-4.2.fc4.i386.rpm libmpeg3-debuginfo-1.5.4-4.2.fc4.rf.i386.rpm libquicktime-0.9.7-0.lvn.4.4.i386.rpm transcode-1.0.0-0.1.beta3.2.fc4.i386.rpm libmad-0.15.1b-3.2.fc4.rf.i386.rpm mplayer-fonts-1.1-2.fr.noarch.rpm mplayer-1.0-0.lvn.0.22.pre7.4.i386.rpm libcddb-1.0.2-2.i386.rpm libcdio-0.74-2.fc4.i386.rpm vcdimager-0.7.22-1.2.fc4.i386.rpm subtitleripper-0.3.4-2.2.fc4.i386.rpm xvidcore-devel-1.0.3-1.2.fc4.i386.rpm perl-5.8.6-15.i386.rpm perl-Video-DVDRip-0.52.5-1.2.fc4.i386.rpm Per
ogni pacchetto il comando da eseguire è:
Solo 3 librerie è preferibile che vengano installate tramite sorgenti: a52dec-0.7.4.tar.gz libdv-0.99.tar.gz xvid4conf_1.12.orig.tar.gz Per ciascuno di questi, una volta scompattati (diciamo in /libreria_da_inst), le istruzioni complete di installazione le trovate in /libreria_da_inst/readme. Brevemente i comandi da eseguire sono:
N.B.: Installando i precedenti pacchetti scoprirete che manca qualcosa (Gtk-perl, ImageMagick, perl-Gtk2,...): non è per incompletezza ma perchè ho verificato che è più efficace installare quei/quelle programmi/librerie tramite yum (o chi per lui). 3. DVD::RIP3.1 PreferenzePer futura comodità è consigliabile creare una cartella dove riversare tutti i file temporanei di lavoro; in questa guida useremo /tmp/dvdrip. Avviando
dvd::rip per la prima volta dovrebbe comparire la schermata di configurazione:
Cominciamo
con il tab Filesystem: il campo Dispositivo DVD dovrebbe essere
già corretto, in caso contrario controllate quale sia il file giusto del
dispositivo tramite un browser hardware. Discorso analogo per il campo Punto di
montaggio del DVD: nella FC4 si trova in /media/cdrom, nella FC2 si
trova in /mnt/cdrom. I campi Directory prestabilita per il salvataggio dei dati
e Directory prestabilita per i file di progetto .rip vanno riempiti con
il percorso della cartella creata all’inizio. Controllate che il campo Estensione
dei file OGG contenga il valore ogm, cliccate su Controlla le
impostazioni su questa pagina e se è tutto OK passiamo al tab Comandi.
In questo tab le impostazioni di default vanno bene. L’unico campo
eventualmente da modificare è Comando del riproduttore per i file: di
default il riproduttore selezionato è mplayer, ma nulla vieta che
possiate usare xine o altri riproduttori. Lasciando le impostazioni di
default negli altri tab, apriamo il tab Opzioni varie:
Effettuiamo
un controllo generale delle dipendenze dal menu Debug->Controlla dipendenze:
3.2 RippingDopo
aver inserito un DVD nel lettore, accediamo al menu File->Nuovo progetto.
Id durata PAL/NTSC n° capitoli fotogrammi/s aspetto n° fotogrammi risoluzione. Il film sarà tipicamente quello che avrà n° di fotogrammi maggiore (nell’esempio, il film è sulla prima riga), tutti gli altri sono i menu del DVD o i filmati extra. Per controllare di aver selezionato il flusso video giusto possiamo cliccare su Vedi i titoli/capitoli selezionati. In Seleziona la traccia audio per l’analisi del volume dovrebbe essere già selezionata la traccia corrispondente alla lingua precedentemente scelta. Nel caso non vogliate l’audio AC3, questa opzione regola opportunamente il volume di estrazione per ovviare al volume AC3 solitamente molto basso. In Seleziona l’angolo di vista dovrebbe essere già selezionato l’angolo giusto (DVD multi-angle se ne vedono ancora pochi...), mentre in Specifica la modalità capitolo possiamo lasciare spuntato No se intendete estrarre tutto il film, altrimenti selezionate Selezione se volete estrarre solo alcuni capitoli. e poi scegliete i capitoli che vi interessano. A questo punto cliccate su ESTRAI i titoli/capitoli selezionati e attendiamo che l’estrazione abbia termine. 3.3 ClippingPrima di iniziare a ritagliare il film, alcune considerazioni di carattere generale:
Apriamo
il tab Clip & Zoom.
A
questo punto, tornati nel tab Clip & zoom, cliccate sull’immagine Dopo
il secondo clipping e aggiustate il ritaglio (se necessario) aiutandovi
con i cursori quadrati bianchi:
3.4 SubtitlingSe non siete interessati ai sottotitoli, potete saltare direttamente alla prossima sezione in quanto di default i sottotitoli non vengono considerati.
Innanzi tutto sappiate che se abilitate i sottotitoli, una volta trasformato il flusso video, non potrete più toglierli. Detto
questo, apriamo il tab Sottotitoli:
3.5 TranscodingApriamo
il tab Codifica.
Nella sezione Opzioni video, come Codec video scegliete xvid4 perchèaffidabile e completamete configurabile tramite il bottone Configura che richiama XviD4conf (per i parametri di quest’ultimo vedere la sezione successiva). La scelta ricadrebbe su ffmpeg, sicuramente più veloce di xvid4, se solo fosse configurabile e i suoi risultati meno deludenti. Per Intervallo keyframe scegliete 25 o 50: l’importanza di questo valore è ben nota a chi ha già utilizzato il divx, gli altri sappiano che più basso è meglio è, ma il risultato sarà più voluminoso. Il Framerate video dipende dal sistema che si intende utilizzare in riproduzione: se PAL allora settiamo 25, se NTSC allora settiamo 23.976, se SECAM allora settiamo 29.97. La Codifica in 2 passate è sempre una buona cosa: con la prima passata il sistema analizza il film e stabilisce la compressibilità di ciascun fotogramma, con la seconda passata comprime il video secondo quanto stabilito con la prima passata e contemporaneamente comprime anche l’audio. Rispetto alla singola passata (analisi+encode) è MOLTO più lento, ma il risultato non teme confronti. La Modalità di deinterlacciamento va lasciata su Non deinterlacciare a meno che siate sicuri che il filmato sia interlacciato. Se le immagini nel tab Clip & zoom risultano poco nitide e con vistose righe orizzontali, il filmato è interlacciato. In questo caso il metodo migliore che selezioneremo è Ingrandisci a schermo pieno. Gli altri si possono provare, ma non danno gli stessi risultati. L’unico da evitare è Gestito dall’encoder perchè i suoi risultati sono osceni con qualsiasi encoder e si pianta: del resto c’è anche scritto, potrebbe generare segfault. A prescindere dai codec selezionati, Filtri permette di pre o post-elaborare il flusso video/audio tramite plugin esterni. Ce ne sono per tutti i gusti e le esigenze e spiegarli tutti qui sarebbe troppo lungo e mai completo. Nella sezione Opzioni audio, Traccia audio DVD dovrebbe contenere il nome del flusso audio relativo alla lingua predefinita all’inizio. Se così non fosse, non dovete fare altro che selezionare il flusso audio corretto. Se volete comprimere l’audio nel formato Vorbis, selezionate il sotto-tab Vorbis: come Bitrate potete scegliere un valore anche alto, dal momento che questo formato comprime molto meglio il flusso audio dell’mp3, ma come Samplerate lasciate sempre 48kHz. Il Filter consigliato è Intervallo di compressione (filtro liba52) ma come sempre diepnde dai gusti. Se volete comprimere l’audio nel formato MP3, selezionate il sotto-tab MP3: come Bitrate non andate oltre i 160 kbit/s (per quanto detto nelle considerazioni generali), come Samplerate lasciamo sempre 48kHz e come Qualità selezioniamo 0. Se desiderate un film multilingua, non dovete fare altro che selezionare un’altra traccia in Traccia audio DVD e ripetere la procedura appena vista. La sezione Calcolo del bitrate video dovrebbe essere già sistemata visto che l’abbiamo già incontrata nel tab Clip & zoom. Se volete che i calcoli del bitrate vengano effettuati solo su una porzione del film, dovete spuntare la casella Usa intervallo. Se volete che la dimensione finale del lavoro non sia dettata dal numero di supporti ma dal bitrate, spuntate la casella Manuale e digitate il bitrate desiderato. Nella sezione Opzioni generali, potete inserire un Intervallo di frames su cui effettuare l’encoding così da avere un’anteprima del risultato finale senza dover aspettare che tutto il film venga codificato. Se lasciate vuoti questi campi, dvd::rip procederà all’encoding dell’intero film. Il campo opzioni di transcode consente di aggiungere varie opzioni all’esecuzione di transcode (molte delle quali già settate in questo tab). Per sapere cosa potete inserire:
Livello nice del processo va settato a 15 affinchè tutto il sistema non risulti troppo rallentato. La Finestra di anteprima, per quanto interessante, NON la selezionate per ragioni di velocità, così come Usa core PSU. Il campo Successivamente esegui consente di lanciare un programma o un comando qualsiasi al termine della codifica: se pensate a codifiche “notturne”, questa è l’opzione che fa per voi perchè inserendo il comando shutdown eviterete di lasciare il pc acceso tutta la notte. Nel caso il comando non sia di spegnimento (o nel caso non inseriate alcun comando), l’opzione Ed esci chiuderà dvd::rip al termine dell’elaborazione.
Tornando momentaneamente nella sezione Opzioni video, cliccate su Configura per far comparire la finestra di configurazione dei parametri del codec XviD4. 3.6 XviD4confCominciamo con il tab Features, il primo che ci si presenta:
Il valore di Quant Type consigliato è h263 perchè consente di ottenere un risultato con meno artefatti rispetto all’altro valore mpeg, anche se quest’ultimo fornisce un’immagine più nitida. Scegliete la seconda opzione solo se volete un risultato molto raffinato e più “ingombrante”. L’opzione Motion fa sapere al codec quanta fretta avete: 0=tantissima, 6=pochissima. Il valore 0 è da evitare come la peste (la fretta è una cattiva consigliera) ma se il vostro hardware è poco performante, la tentazione di avere un risultato in poco tempo è forte: cercate di non scendere mai sotto il valore 3 e quando potete usate 5 o 6. Un discorso analogo si potrebbe fare per VHQ se i risultati prodotti valessero tutto quel tempo di attesa: visto che così non è, ci accontentiamo di non toccare il fondo e scegliamo 1. Tenete sempre abilitati Chroma ME e il suo vicino HighQ AC. Tenete invece sempre disabilitati Trellis Quantizer e Interlaced: il primo perchè non è un granchè e il secondo perchè tanto non funziona. Abilitate Cartoon Mode se dovete codificare un cartone animato (come nell’esempio) perchè accelera il processo, mentre se il film è in bianco e nero abilitate Greyscale. Il Turbo Mode fa quello che dice, ma “...chi va piano, va sano e va lontano...”. Le altre opzioni di questo tab potete lasciarle come da default; se proprio volete spremere un po’ di più la vostra CPU, provate ad abilitare Quarterpel ma non è detto che i risultati siano migliori: dipende da film a film.
Passiamo al tab Quantizer:
Per I-Frame Quantizer inserite i valori 2 e 16, per P-Frame Quantizer inserite 2 e 31, mentre per B-Frame Quantizer inserite 4 e 31. Lo scopo di questo settaggio è quello di privilegiare gli i-frames (keyframe). Se siete maestri della codifica video, potete dare sfogo al vostro estro creativo nella sezione MPEG Quantization Matrices dove potete creare matrici di quantizzazione personalizzate o caricare quelle preparate da veri esperti (per trovarle basta una ricerca su www.google.it).
Nei tab Single Pass e Two Pass ci accontenteremo dei valori di default: i parametri sono davvero troppi e questa non sarebbe più una “guida pratica”. Il tab Save/Load consente di salvare tutti i parametri finora impostati, di settarli come default o di richiamare le impostazioni di fabbrica. Cliccate su Esci per tornare al tab Codifica di dvd::rip. 3.7 EncodingSe cliccate su Codifica e Dividi, al termine del processo avremo già il filmato separato in più file (nell’esempio saranno 2). Se cliccate su Codifica oppure Dividi otterrete solo una o l’altra cosa, tenendo presente che per poter dividere qualcosa, prima bisogna codificare... Se cliccate su Vedi lancerete il riproduttore predefinito (nell’esempio sarà mplayer) per vedere il risultato finale. Durante la codifica potrete vedere sulla barra grigia in basso una stringa che indica la percentuale di avanzamento del passaggio, il numero di frame/s, il tempo trascorso e quello restante.
Dopo alcune ore di elaborazione avrete finalmente il vostro film codificato. 3.8 BurningClicchiamo sul tab Masterizza.
Nella sezione Selezione del tipo di CD scegliete quale tipo di CD volete creare: nell’esempio creeremo un CD standard con il filmato visionabile tramite pc. A seconda della scelta che effettuerete, la finestra Selezione file sottostante vi mostrerà i file giusti da masterizzare ciascuno affiancato dalle proprie dimensioni in MB. In ogni caso, dovrebbe presentarsi una situazione simile a quella in figura: la prima riga riguarda il file con le impostazioni del progetto di codifica e ormai non ci interessa più. La seconda e terza riga, invece, sono i file che contengono rispettivamente il primo e il secondo “tempo” del film. Selezionate il primo file che volete scrivere su CD: nella sezione Etichetta CD potrete inserire la Label che avrà il vostro CD: consiglio un nome che sia significativo del contenuto (titolo completo del film o una sua parte) e del “tempo” del film (primo o secondo). In Opzioni generali avrete la possibilità di simulare l’operazione di scrittura e di impostare la velocità di scrittura del CD, come foste esattamente in un programma classico di masterizzazione. Nella sezione Operazioni potete avviare la scrittura con Masterizza i file selezionati, oppure crearne una immagine ISO con Crea un’immagine dei file selezionati per masterizzarla in un secondo tempo col programma di masterizzazione preferito. Apri il cassetto del masterizzatore e Chiudi il cassetto del masterizzatore sono funzioni pensate per i più stanchi che non hanno voglia di premere fisicamete un bottone (!!) o per i più sfortunati che hanno il tasto di espulsione del masterizzatore rotto. Se pensate di scrivere il film su un CD-RW, avrete la possibilità di cancellarne preventivamente il contenuto con Formatta CD-RW.
Ripetete le stesse operazioni per il secondo file e al termine della masterizzazione avrete finalmente effettuato la copia di backup del vostro film preferito. Complimenti! 4. ConclusioniMi auguro che le spiegazioni fornite siano state le più chiare ed esaustive possibili. Se così non fosse, ricordate prima di tutto che i link riportati sono lì per essere usati; poi sentitevi liberi di inviarmi commenti e consigli o modificare opportunamente questo documento rispettando il disclaimer in ultima pagina. Buona
codifica Indice 0. Premesse 3 1. Installazione dai file sorgenti 5 2. Installazione RPM 9 3. DVD::RIP 11 4. Conclusioni 29
Realizzato con
Autore:
Gian Battista
Bonacini gb.bonacini@tiscali.it
© 2001-2005 Gian Battista Bonacini. Tutti i diritti riservati. Tutti i materiali sono liberamente riproducibili, Ultima
modifica
venerdi 8 luglio 2005
ore
17.47 |
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