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Da DVD/Blu-Ray a MPEG 4 / H.264 con HandBrake

HandBrake è un software Open Source che consente di comprimere un film DVD/Blu-Ray nel formato H.264 o MPEG4 con audio Mp3 o AC3.Il programma è molto veloce e semplice da usare, ma consente anche di raffinare le operazioni di codifica con molte opzioni e settaggi avanzati.HandBrake può prendere il film sorgente sia direttamente dal disco inserito nel lettore, ma anche da una cartella VIDEO_TS di un disco che è stata precedentemente decriptata e copiata sull’hard disk.
Dato che HandBrake non ha funzioni di decriptazione, possiamo effettuare la codifica solo a partire da un DVD/Blu-Ray già decriptato sull’hard disk (per vedere come decriptare e copiare un film sull’hard disk consulta queste guide).

Quando effettuiamo la selezione HandBrake potrebbe impiegare alcuni secondi per leggere la cartella, quindi non preoccupiamoci se il programma non risponde per un pò.

La prima cosa da fare è andare ad impostare nelle opzioni la cartella predefinita di Output, così ogni volta che apriremo il programma non ci verrà chiesto di nuovo.
Torniamo quindi nella finestra principale del programma e, nella colonna di destra, selezioniamo tra i preset la voce “Normal”, subito sotto “Regular”.Se vogliamo fare alcune prove con vari parametri senza dover per forza codificare tutto il film, possiamo impostare nelle apposite caselle di processare solo alcuni capitoli o solo alcuni minuti del film.
Ad esempio, “Chapters”, 5-10, codificherà solo 5 capitoli dal quinto al decimo. Un’ottima opzione per vedere subito il risultato.
Per l’intero film, controlliamo che la durata mostrata nella casella Title corrisponda più o meno alla durata del film.Nella sezione “Destination”/”File” impostiamo il percorso e il nome del file di output, ovvero del file video che otterremo alla fine della compressione.
Nella casella “Container” selezioniamo “MP4 File”.
Vediamo quindi subito sotto le prime impostazioni da fare per la codifica, nella prima sezione: “Picture”.
Impostiamo annanzitutto la dimensione in pixel del video. Nella stragrande maggioranza dei casi possiamo lasciare la dimensione di un DVD originale (larghezza 720, l’altezza verrà impostata di conseguenza se è selezionata la casella “Keep aspect ratio”). Lasciamo quindi la voce “Strict” nella casella “Anamorphic”.Un’altra possibile impostazione è quella di ridurre la dimensione in pixel del video (la cosa può produrre un video con una qualità un pò migliore allo stesso bitrate), ad esempio a 640, e mettere nella casella “Anamorphic” il valore “Loose”.Lasciamo il Cropping, ovvero il ritaglio delle bande nere dall’immagine, su “Automatic”.
Nella sezione “Video filters” è possibile selezionare alcuni filtri per aggiustare la resa visiva del filmato, come il deblocking e il deinterlacciamento. In molti casi il deinterlacciamento è necessario, per otgliere al video quall’aspetto un pò “seghettato” in certe scene. Impostiamo quindi l’opzione Deinterlace a “Slow”, come mostrato in figura.
Utilizziamo gli altri filtri solo se abbiamo bisogno di processare in modo particolare il video e sappiamo ciò che stiamo facendo. L’utilizzo dei filtri può allungare il tempo di codifica.
Nella successiva sezione “Video” possiamo impostare uno dei parametri più importanti, ovvero il codec di compressione da utilizzare. HandBrake offre il classico codec MPEG 4 di ffmpeg e il più moderno H.264 (che è sempre un codec MPEG 4 ma più recente). Il consiglio è di utilizzare MPEG 4 se si vuole ottenere una maggiore compatibilità con tutti i dispositivi e i player in commercio, mentre è preferibile H.264 per avere un pò più di qualità. Un’ultima cosa da considerare è che il formato H.264 può richiedere più tempo per la codifica e richiede una maggiore potenza di elaborazione per la riproduzione, specie ad elevati bitrate.Subito sotto troviamo due caselle per impostare la modalità a due passate (2-Pass Encoding). Utilizzando la modalità a due passate si può ottenere una qualità del video un pò migliore, ma il tempo necessario alla codifica può aumentare di molto (spuntando la seconda casella “Turbo first Pass” si può ottimizzare la velocità della prima passatta). Generalmente comunque non è necessario fare due passate, perchè il miglioramente della qualità può essere davvero minimo.A destra invece troviamo un’altra importante opzione, ovvero la scelta del bitrate del video (il bitrate è la quantità di dati che viene utilizzata, parametro fondamentale per la qualità) o la dimensione massima del file video che verrà creato (in questo secondo caso il programma sceglierà automaticamente il bitrate):

  • Target size (MB): se si usa questa opzione, si deve specificare la dimensione del file video che vogliamo ottenere (ad esempio 699 MB, per farlo entrare in un CD). Il programma sceglierà automaticamente il bitrate. Con film molto lunghi o con scene video complesse, scegliere una dimensione bassa può portare ad una qualità video non molto buona.
  • Avg Bitrate (kbps): questa casella consente di impostare il bitrate medio per la codifica (la quantità di dati in kb al secondo). Maggiore è il valore del bitrate maggiore sarà la qualità, ma anche la dimensione del file.
  • Constant Quality: è una modalità a bitrate variabile. Il programma cercherà di mantenere una qualità costante in tutte le scene, mettendo più dati dove maggiormente necessario e meno dati dove ne servono meno. Maggiore sarà il valore di questo parametro maggiore sarà la qualità, ma anche la dimensione del file.
Nella sezione “Audio” possiamo selezionare la traccia audio da includere nel filmato (se ce n’è più di una) e il tipo di codifica da utilizzare. Se vogliamo che la parte audio occupi il minor spazio possibile (lasciando un maggior margine di qualità per il video nel caso abbiamo scelto una dimensione fissa per il file di output) utilizziamo il classico formato MP3 (lame), lasciando le altre opzioni come mostrato in figura:

  • Audio Codec: MP3 (lame)
  • Mixdown: Stereo
  • Sample rate: auto
  • Bitrate: 160, il valore minimo per una qualità accettabile. Se vogliamo un pò più di qualità possiamo mettere anche 192.

Se vogliamo aggiungere dei sottotitoli, possiamo farlo allo stesso modo dell’audio nella sezione successiva “Subtitles”.
Possiamo lasciare tutto com’è nella sezione “Chapters” e nella sezione “Advanced” che contiene settaggi da modifica solo se siamo utenti esperti.

Abbiamo quindi configurato tutto il necessario per la codifica. Ora ci basterà premere il pulsante  “Start” e il programma comincerà il processo di conversione, creando il file nel percorso impostato.
Nella barra in basso possiamo vedere la velocità e l’avanzamento del processo.

 

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